Museo Diocesano
San Pietro

Il tempio d’età classica, la chiesa medievale e moderna, il deposito del museo civico in età contemporanea e il recente museo diocesano, quattro differenti funzioni ed utilizzi distesi in un arco cronologico di oltre duemila anni, esemplificando una storia pregna di eventi e di notevoli committenze.

Pochi edifici antichi nel territorio della Lucania storica possono vantare la persistenza in un’unica architettura di diverse destinazioni d’uso, condensate in questo straordinario complesso monumentale, ma sempre inseritevi nel rispetto delle sue caratteristiche architettoniche e della sua antica cronologia.

Dalla storia della parrocchia petrina alla prima raccolta museale della metà del Novecento, si sviluppa un filo logico e descrittivo che risalta ed enfatizza la presenza di uno tra gli edifici più importanti di Diano, luogo di culto, parrocchia e sede di straordinari episodi di committenza artistica di notevole risonanza.

La raccolta museale compendia un’esaltazione della ricchezza storico-artistica di Teggiano, definita “capitale della periferia” delle arti, nel periodo medievale e moderno e del territorio strettamente contermine, raccogliendo e mostrando ai visitatori opere di pregio restaurate, spesso recuperate da abbandono e dimenticanza in polverosi depositi.

Oggi il “Museo San Pietro” diventa uno dei contenitori culturali più importanti del territorio diocesano, sia per la variegata diversificazione delle opere esposte, che per la presenza di testimonianze d’arte e religiose appartenenti alla storia di Diano ed a quella della Diocesi di Teggiano, dal Medioevo all’età contemporanea.

Chiesa di San Pietro

Il museo è collocato nell’ex chiesa di San Pietro, uno degli spazi architettonici più complessi e stratificati di Teggiano.

L’originaria aula alto-medievale con abside, fu ampliata dapprima con l’aggiunta di un transetto ed un campanile, poi con una sequenza di cappelle laterali. Negli alzati la chiesa ha perso parte della sua decorazione rinascimentale e barocca, la parete sinistra dell’aula doveva essere interamente affrescata, ne resta oggi dell’apparato pittorico la sola Madonna delle Grazie (conosciuta come “del Latte”), affresco in una piccola nicchia. Nel XV e XVI secolo, San Pietro fu al centro della politica di committenza di nobili famiglie, tra cui i Malavolta di Siena (trapiantati a Diano), di cui resta il bel portale dell’ultimo quarto del Quattrocento.

La collezione

Recenti allestimenti hanno definito l’attuale aspetto del Museo Diocesano integrando, con suppellettili liturgiche, statue e tele, l’originaria raccolta di sculture in pietra sulla storia classica e medievale della città.

Un’importante esposizione museale si offre ai visitatori ed ai turisti che vogliono conoscere la storia di Teggiano e della sua diocesi, con un allestimento moderno e completo, che integra le precedenti collezioni civiche. Gli arredi e le suppellettili liturgiche, oltre ad un apparato d’arti decorative che comprende pitture, sculture e frammenti antichi, raccontano ampiamente la storia classica, medioevale e moderna di Teggiano (l’antica Diano).

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1

Navata

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Transetto

3

Abside

4

Crocifissi

5

Sagrestie

6

I cappella

7

Cappella Francone

8

Cappella Rossi